
La tecnologia UV-C utilizza un tipo speciale di luce ultravioletta, che è invisibile e ha una lunghezza d’onda particolare rispetto alla luce che normalmente vediamo. Questa luce è molto efficace nel disattivare o fermare la crescita di microrganismi, come batteri, funghi e virus, perché danneggia direttamente il materiale genetico di questi piccoli organismi.
In agricoltura si può usare questa tecnologia in diversi modi utili:
Per aiutare a controllare malattie e parassiti
La luce UV-C può essere applicata alle piante o all’ambiente di coltivazione per ridurre la presenza di funghi, batteri e altri patogeni che causano malattie. Questo significa che si può diminuire l’uso di pesticidi chimici, che spesso sono costosi e possono lasciare residui su frutta e verdura, o danneggiare il terreno e l’ambiente.
Per migliorare la qualità delle produzioni
Trattare piante o prodotti agricoli con luce UV-C può aiutare a mantenere la qualità più a lungo dopo la raccolta, rallentare il deterioramento e persino favorire alcuni processi naturali che rafforzano la resistenza delle piante.
Per rafforzare le difese naturali delle piante
In alcuni casi, una leggera esposizione controllata alla luce UV-C stimola le piante a produrre molecole protettive naturali, che rendono le piante più resistenti alle malattie in modo naturale.
Per un’agricoltura più eco-compatibile
Perché usare UV-C invece di più pesticidi?
- non lascia residui chimici sui prodotti,
- non inquina il suolo e l’acqua,
- può ridurre l’impatto sulla salute di agricoltori e consumatori.
Alcuni dei nostri test
FUNGHI E MUFFE
- Alternaria alternata
- Stemphylium (Stemfilio)
- Glomerella (Glomerella leaf spot)
INSETTI INFESTANTI
- Cimici
(in particolare la cimice asiatica)
VIRUS E BATTERI
- E. Coli
- Salmonella enterica
- Herpes simplex